Bonus Casa 2026

Bonus Casa 2026: detrazione del 50% sulla prima casa per ristrutturazione, infissi, porte e oscuranti. Requisiti, CILA e consulenza gratuita
infissi in legno vendita

Indice dell'articolo

Se stai per ristrutturare casa, il Bonus Casa (o Bonus Ristrutturazione) è l’agevolazione più ampia e flessibile del 2026: copre lavori edilizi, nuovi infissi, porte interne e oscuranti, con una detrazione fino al 50%. Ecco come funziona e come sfruttarlo al meglio con Infissi Arreda.

Rifare il bagno, spostare un tramezzo, cambiare le finestre, sostituire le porte interne: quando si mette mano alla casa, le voci di spesa si moltiplicano in fretta. La buona notizia è che il Bonus Casa 2026 — chiamato anche Bonus Ristrutturazione — permette di recuperare una parte consistente di questi costi, infissi compresi. In questa guida ti spieghiamo cosa copre, quali sono le aliquote aggiornate, quando serve una pratica edilizia e come Infissi Arreda ti accompagna in tutta la Valdinievole e nelle province di Pistoia, Lucca, Prato e Firenze.

Cos’è il Bonus Casa (o Bonus Ristrutturazione) e cosa copre

Il Bonus Casa è la detrazione fiscale prevista dall’art. 16-bis del TUIR (DPR 917/86) per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. È l’agevolazione “madre” del settore: al suo interno rientrano moltissimi lavori, dalla ristrutturazione vera e propria fino alla sostituzione di serramenti, porte e sistemi oscuranti.

A differenza di incentivi più specifici, il Bonus Casa è particolarmente flessibile: è la scelta naturale quando la sostituzione degli infissi si inserisce in un progetto più ampio di rinnovo dell’immobile. Copre non solo la fornitura, ma anche la posa in opera, lo smontaggio e lo smaltimento dei vecchi serramenti, le opere murarie collegate, l’IVA e gli oneri professionali.

  • Sostituzione di finestre, porte-finestre e portoncini d’ingresso;
  • Nuove porte interne e opere di finitura;
  • Persiane, scuri, tapparelle e altri sistemi oscuranti;
  • Opere murarie, IVA, spese tecniche e di progettazione collegate.

Aliquote 2026: 50% sulla prima casa, 36% sulla seconda

Anche per il Bonus Casa vale il sistema a doppia aliquota confermato per il 2026. Il tetto di spesa è di 96.000 € per unità immobiliare e la detrazione si recupera in dieci quote annuali di pari importo. Ne possono usufruire i soggetti IRPEF (persone fisiche) con adeguata capienza fiscale.

Tabella — Bonus Casa / Ristrutturazione 2026

Tipo di immobileAliquotaSpesa massima
Prima casa (abitazione principale)50%96.000 €
Seconda casa / altri immobili36%96.000 €

Scadenza da segnare in agenda. Le aliquote del 50% e 36% sono garantite per tutto il 2026, a condizione che lavori e pagamenti siano completati entro il 31 dicembre 2026. Dal 2027 è previsto un taglio delle percentuali (36% prima casa, 30% seconda casa): rimandare l’intervento significa, con ogni probabilità, recuperare meno.

Bonus Casa ed Ecobonus: quali differenze e quale scegliere

Molti clienti ci chiedono se convenga il Bonus Casa o l’Ecobonus. La risposta dipende dal tipo di intervento. In estrema sintesi:

  • Bonus Casa: ideale quando la sostituzione degli infissi fa parte di una ristrutturazione con titolo edilizio. Consente anche di modificare le dimensioni delle aperture (previa verifica urbanistica).
  • Ecobonus: più indicato quando l’obiettivo principale è il risparmio energetico e non si modificano le aperture. Richiede il rispetto di precisi valori di trasmittanza termica ed è aperto anche alle società (soggetti IRES).

Le due agevolazioni non possono essere usate contemporaneamente sulla stessa spesa, ma la scelta va fatta prima di iniziare i lavori. Nei nostri sopralluoghi analizziamo il tuo caso e ti indichiamo la strada più conveniente, così ottieni il massimo beneficio con la pratica corretta.

Rispetto all’ecobonus, il bonus casa o ristrutturazione non ha limiti di spesa al mq per manufatto in correlazione con la zona climatica, quindi è più agevole e meno complesso.

La pratica edilizia di base: quando serve la CILA

A differenza della semplice sostituzione “uno a uno” (che è edilizia libera), gli interventi di ristrutturazione richiedono spesso una pratica edilizia di base. La più comune è la CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), necessaria quando si eseguono opere di manutenzione straordinaria — ad esempio quando, cambiando gli infissi, si modificano dimensioni, sagoma o posizione delle aperture.

Sapere in anticipo se serve una CILA è fondamentale: da un lato mette in regola i lavori dal punto di vista urbanistico, dall’altro è il presupposto per accedere correttamente al Bonus Casa in questi casi. Per questo, prima di ogni intervento, verifichiamo insieme al cliente l’inquadramento edilizio, indirizzandolo se necessario verso un tecnico di fiducia (geometra o architetto) per la parte progettuale.

Infissi, porte e oscuranti detraibili con il Bonus Casa

Nel nostro showroom di Monsummano Terme trovi un’ampia scelta delle migliori marche italiane. Ecco i prodotti che rientrano nel Bonus Casa e che possono trasformare la tua ristrutturazione.

Infissi su misura: PVC, alluminio e legno

Puoi scegliere tra infissi in PVC, infissi in alluminio e infissi in legno, oltre alle soluzioni miste legno/alluminio e alluminio/legno. Ogni materiale ha i suoi punti di forza in termini di estetica, isolamento e manutenzione: ti aiutiamo a scegliere quello più adatto alla tua casa e al tuo budget.

Porte interne: legno, laminato e cristallo

Una ristrutturazione completa passa anche dalle porte. Proponiamo porte in legno con essenze pregiate, porte in laminato resistenti all’usura quotidiana e porte in cristallo dal design raffinato, capaci di dare luce e carattere agli ambienti.

Oscuranti e schermature

Completano l’intervento gli oscuranti: persiane in legno, persiane in alluminio, scuri in legno, scuri in alluminio e tapparelle, senza dimenticare le zanzariere per vivere la casa in ogni stagione.

Se la sicurezza è tra le tue priorità, valuta anche il Bonus Sicurezza per porte blindate e inferriate, che può cumularsi con il Bonus Casa nello stesso intervento.

Chi può richiedere il Bonus Casa

Il Bonus Casa è riservato ai soggetti IRPEF, cioè alle persone fisiche che sostengono la spesa e che possiedono o detengono l’immobile a titolo idoneo. Non è quindi indispensabile essere proprietari: possono accedere all’agevolazione anche categorie diverse, purché con un titolo che leghi il richiedente all’immobile.

  • Proprietari e nudi proprietari dell’immobile;
  • Titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione);
  • Inquilini con contratto di locazione registrato e comodatari;
  • Familiari conviventi che sostengono le spese.

Il requisito trasversale è la capienza fiscale: poiché la detrazione si compensa con l’IRPEF dovuta, è fondamentale avere imposte sufficienti negli anni di recupero. È il primo aspetto da chiarire con il commercialista, perché determina quanto della detrazione riuscirai effettivamente a recuperare.

Come pagare e documentare: bonifico parlante e 10 rate

Per ottenere la detrazione del Bonus Casa devi rispettare alcune regole formali, semplici ma imprescindibili:

  • Bonifico parlante: unico metodo di pagamento ammesso, con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’impresa. Carta di credito e assegni non sono validi.
  • Conservazione dei documenti: fatture, ricevute dei bonifici, abilitazioni edilizie (se previste) ed eventuali comunicazioni vanno conservati.
  • Recupero in 10 anni: la detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
  • Capienza IRPEF: verifica con il commercialista o il CAF di avere imposte sufficienti da compensare. Ricorda che sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili.

Un esempio pratico di risparmio

Una famiglia di Pistoia ristruttura la propria abitazione principale e, tra le varie opere, sostituisce infissi e porte interne per una spesa di 20.000 €. Con il Bonus Casa al 50% la detrazione ammonta a 10.000 €, recuperabili in dieci anni (1.000 € l’anno). Considerando l’aumento di comfort, di efficienza e di valore dell’immobile, l’investimento diventa molto più sostenibile.

Vuoi ispirarti a interventi reali? Scopri i nostri lavori realizzati e sfoglia il catalogo completo dei prodotti Infissi Arreda.

Qual è la differenza tra Bonus Casa e Bonus Ristrutturazione?

Sono due nomi per la stessa agevolazione: la detrazione prevista dall’art. 16-bis del TUIR per gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, infissi inclusi.

Posso usare il Bonus Casa solo per cambiare gli infissi?

Sì, la sostituzione dei serramenti rientra nel Bonus Casa. Se però non modifichi le aperture, spesso conviene valutare l’Ecobonus. La scelta va fatta prima di iniziare i lavori.

Serve sempre la CILA per cambiare le finestre?

No. La semplice sostituzione uno a uno è edilizia libera. La CILA serve quando si eseguono opere di manutenzione straordinaria o si modificano dimensioni, sagoma o posizione delle aperture.

Qual è il tetto di spesa del Bonus Casa 2026?

Il limite è di 96.000 € per unità immobiliare, con detrazione del 50% sulla prima casa e del 36% sulla seconda, recuperabile in dieci quote annuali.

Il Bonus Casa si può cumulare con il Bonus Sicurezza?

Sì. Il Bonus Sicurezza è una sotto-famiglia del Bonus Casa e nello stesso intervento può cumularsi con il plafond dei 96.000 €.

Infissi Arreda segue anche la scelta dei materiali e la posa?

Certo. Offriamo consulenza tecnica, montaggio qualificato e servizio post-vendita in tutta la Valdinievole e nelle province di Pistoia, Lucca, Prato e Firenze.

NOTA: Per assicurare la massima tranquillità ai nostri clienti, tutti i nostri prodotti sono testati e certificati presso laboratori accreditati.

CONTATTACI PER UNA CONSULENZA GRATUITA E SENZA IMPEGNO

Come Infissi Arreda seguiamo progetti in tutta la Valdinievole, da Pistoia, Lucca, Prato fino a Firenze passando naturalmente per Montecatini Terme.