Proteggere la propria casa e la propria famiglia oggi costa meno: con il Bonus Sicurezza 2026 puoi detrarre fino al 50% della spesa per porte blindate, inferriate, tapparelle e persiane blindate. Ecco come funziona e quali soluzioni Infissi Arreda ti mette a disposizione.
La sicurezza domestica non è un lusso, è una necessità. I dati sui tentativi di intrusione spingono sempre più famiglie a mettere in sicurezza porte e finestre, i due punti più vulnerabili di ogni abitazione. Nel 2026 c’è un incentivo pensato proprio per questo: il Bonus Sicurezza, che permette di recuperare fino al 50% della spesa sostenuta per installare sistemi antieffrazione. In questa guida vediamo come sfruttarlo entro il 31 dicembre 2026 e quali prodotti scegliere per la tua casa tra Pistoia, Lucca, Prato e Firenze.
Cos’è il Bonus Sicurezza e cosa comprende
Il Bonus Sicurezza non è un incentivo a sé stante, ma una sotto-famiglia del Bonus Casa dedicata specificamente agli interventi volti a prevenire il rischio di atti illeciti (furti, effrazioni, aggressioni). In pratica, tutte le opere che rendono la tua abitazione più sicura dal punto di vista dell’antieffrazione possono beneficiare della detrazione fiscale.
Rientrano nel Bonus Sicurezza numerosi interventi, tra cui l’installazione di porte blindate, inferriate e grate alle finestre, tapparelle e persiane rinforzate, casseforti, serrande e vetri antisfondamento. È l’occasione ideale per intervenire in modo mirato sui punti deboli della casa, spesso con lavori rapidi e poco invasivi.
- Porte blindate e portoncini d’ingresso rinforzati;
- Inferriate e grate di sicurezza alle finestre;
- Persiane, scuri e tapparelle blindate;
- Infissi blindati e vetri antisfondamento;
- Serrande, saracinesche e sistemi di chiusura rinforzati.
Aliquote 2026 e scadenza
Trattandosi di una declinazione del Bonus Casa, il Bonus Sicurezza segue le stesse aliquote a doppio binario e lo stesso meccanismo di recupero in dieci quote annuali. Il plafond di spesa si cumula con quello del Bonus Casa (96.000 € per unità immobiliare) ed è riservato ai soggetti IRPEF con capienza fiscale.
Tabella — Bonus Sicurezza 2026
| Tipo di immobile | Aliquota | Recupero |
| Prima casa (abitazione principale) | 50% | 10 rate annuali |
| Seconda casa / altri immobili | 36% | 10 rate annuali |
Perché agire nel 2026. Come per gli altri bonus, le aliquote del 50% e 36% valgono a condizione che i lavori e i pagamenti siano completati entro il 31 dicembre 2026. Dal 2027 è attesa una riduzione delle percentuali: mettere in sicurezza la casa quest’anno significa spendere meno per proteggere ciò che conta di più.
Installare sistemi di sicurezza è edilizia libera
Una buona notizia per chi vuole intervenire in fretta: l’installazione della maggior parte dei sistemi antieffrazione — porte blindate, inferriate, grate, tapparelle e persiane blindate — rientra in genere nell’edilizia libera. Significa che, quando si tratta di sostituire o aggiungere questi elementi senza modificare la struttura o i prospetti dell’edificio, non è necessaria una pratica edilizia in Comune.
Questo rende gli interventi di sicurezza particolarmente veloci e concreti: dal sopralluogo alla posa passano poche settimane, senza attese burocratiche. Resta comunque buona norma verificare eventuali vincoli, soprattutto per gli immobili in centri storici o soggetti a tutela, cosa che facciamo sempre in fase di sopralluogo.
Quali prodotti antieffrazione puoi detrarre
Infissi Arreda ha fatto della sicurezza una delle sue specialità. Tutti i nostri prodotti sono testati e certificati presso laboratori accreditati, perché la protezione non ammette compromessi. Ecco le soluzioni che puoi installare beneficiando del Bonus Sicurezza.
Porte blindate: la prima barriera
La porta d’ingresso è il primo bersaglio dei malintenzionati. I nostri portoni blindati uniscono robustezza, serrature di ultima generazione ed estetica curata, per una vera tranquillità senza rinunciare al design.
Infissi blindati e vetri di sicurezza
Gli infissi blindati offrono la massima resistenza antieffrazione anche sulle finestre, combinando isolamento termico e protezione. Una soluzione ideale per gli appartamenti ai piani bassi e per le abitazioni isolate.
Persiane e scuri blindati
Le persiane blindate e gli scuri blindati proteggono le aperture mantenendo l’aspetto tradizionale della facciata: sicurezza “invisibile”, perfetta per le case toscane che vogliono conservare il proprio carattere. A completamento, i sistemi oscuranti blindati integrano protezione e gestione della luce.
Tapparelle blindate e inferriate
Le tapparelle blindate rappresentano una prima linea di difesa efficace e discreta, mentre le inferriate e grate di sicurezza garantiscono una protezione totale delle finestre, anche con la possibilità di modelli apribili e a scomparsa che non compromettono l’estetica.
Classi antieffrazione RC: come scegliere il livello giusto
La resistenza di porte e finestre blindate si misura con le classi antieffrazione RC (Resistance Class), dalla RC1 alla RC6: più il numero è alto, maggiore è la resistenza al tentativo di scasso. Per un’abitazione privata, in genere, le classi RC2 e RC3 rappresentano il miglior equilibrio tra protezione e costo.
- RC2: resiste a tentativi di effrazione con attrezzi semplici; adatta ad appartamenti e piani alti.
- RC3: resiste ad attrezzi più efficaci; consigliata per villette, piani terra e abitazioni isolate.
Scegliere la classe giusta non è banale: dipende dalla posizione della casa, dal contesto e dai punti di accesso più esposti. I nostri consulenti valutano ogni situazione e propongono la soluzione più equilibrata, senza vendere protezione superflua né lasciare scoperti i punti critici.
Sicurezza ed estetica: non devi scegliere
Uno dei timori più diffusi è che mettere in sicurezza la casa significhi rinunciare alla bellezza, trasformando l’abitazione in una “cassaforte”. Non è così. Le soluzioni antieffrazione di oggi sono progettate per integrarsi in modo armonioso con lo stile dell’immobile: porte blindate con rivestimenti che riproducono legno e finiture pregiate, inferriate dal disegno elegante o a scomparsa, persiane blindate identiche a quelle tradizionali.
Per le tante abitazioni di pregio della Valdinievole e delle campagne tra Pistoia e Lucca, questo aspetto è decisivo: si può proteggere la casa mantenendone intatto il carattere. Nel nostro showroom puoi vedere e toccare con mano materiali, finiture e meccanismi, così da scegliere una sicurezza che si sposa con il tuo gusto e con l’architettura della tua abitazione.
Un altro vantaggio spesso trascurato riguarda le compagnie assicurative: molte polizze casa prevedono premi più vantaggiosi per gli immobili dotati di sistemi antieffrazione certificati. Investire in sicurezza, quindi, può generare risparmi anche sul fronte assicurativo, oltre alla detrazione fiscale.
Documenti, bonifico parlante e rate
Anche per il Bonus Sicurezza gli adempimenti ricalcano quelli del Bonus Casa. Rispettarli è la condizione per non perdere la detrazione:
- Bonifico parlante: obbligatorio, con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell’azienda.
- Fatture e ricevute: da conservare insieme alle certificazioni antieffrazione dei prodotti installati.
- Recupero in 10 anni: la detrazione si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo.
- Capienza fiscale: da verificare con commercialista o CAF; sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili.
Un esempio pratico
Una famiglia di Lucca decide di mettere in sicurezza la propria abitazione principale installando una porta blindata e inferriate alle finestre del piano terra, per una spesa di 8.000 €. Con il Bonus Sicurezza al 50% recupera 4.000 € di detrazione in dieci anni. Il risultato: una casa molto più protetta a metà del costo, con un investimento che aumenta anche il valore dell’immobile.
Se stai già valutando una ristrutturazione, ricorda che il Bonus Sicurezza si cumula con il Bonus Casa e può affiancarsi all’Ecobonus per i serramenti energeticamente efficienti. Guarda i nostri lavori realizzati per farti un’idea concreta.
Quali interventi rientrano nel Bonus Sicurezza 2026?
Porte blindate, inferriate e grate, tapparelle e persiane blindate, infissi blindati, vetri antisfondamento, serrande rinforzate e altri sistemi antieffrazione volti a prevenire atti illeciti.
Qual è la detrazione del Bonus Sicurezza?
Il 50% sulla prima casa e il 36% sulla seconda casa, in linea con il Bonus Casa, recuperabile in dieci quote annuali di pari importo.
Serve una pratica edilizia per installare una porta blindata o le inferriate?
In genere no: questi interventi rientrano nell’edilizia libera se non modificano struttura o prospetti. È comunque bene verificare eventuali vincoli, soprattutto nei centri storici.
Il Bonus Sicurezza si può sommare al Bonus Casa?
Sì. Essendo una sotto-famiglia del Bonus Casa, si cumula con il plafond dei 96.000 € per unità immobiliare nello stesso intervento.
Che classe antieffrazione conviene scegliere?
Per la maggior parte delle abitazioni le classi RC2 e RC3 offrono il miglior equilibrio tra protezione e costo. La scelta dipende dalla posizione e dai punti di accesso; i nostri consulenti ti guidano nella valutazione.
Infissi Arreda installa sistemi di sicurezza nella mia zona?
Sì. Operiamo in tutta la Valdinievole e nelle province di Pistoia, Lucca, Prato e Firenze, con showroom a Monsummano Terme (PT) e prodotti certificati in laboratori accreditati.
